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Training Autogeno:

Rilassamento, consapevolezza, benessere psicofisico, equilibrio…

Come agisce

Come agisce il Training Autogeno. La metafora del giardiniere

“Penso che sia possibile, come un giardiniere che ripulisce dagli intralci il giardino, rimuovere gli ostacoli che impediscono il vero sviluppo individuale”

Così rispose Iohannes Heinrich Schultz, l’ideatore del Training Autogeno, a Sigmund Freud che gli chiedeva se pensasse di poter guarire con il suo metodo. Con la felice metafora del giardiniere, Schultz delinea il campo di azione del Training Autogeno inteso come psicoterapia e non soltanto come un metodo di rilassamento tra i più efficaci.

Come agisce il Training Autogeno. La metafora del giardiniere
A chi serve in Training Autogeno

A chi serve

A chi serve in Training Autogeno
E’ un metodo semplice da apprendere, adatto a moltissime persone e applicabile a tante situazioni, sia in ottica preventiva che curativa. Ci sono tuttavia alcune non indicazioni e qualche contro indicazione.

Corsi in studio

Corsi di Training Autogeno in studio

I corsi di Training Autogeno in studio prevedono un numero di sedute che varia dalle otto alle dieci, in un lasso di tempo dai tre ai sei mesi. Tra una seduta è l’altra è necessario allenarsi con regolarità e costanza a casa.

Corsi di Training Autogeno in studio
Corsi di Training Autogeno online

Corsi online

Corsi di Training Autogeno online

Il Training Autogeno si presta molto bene a essere appreso a distanza. Proprio perché ‘Autogeno’ (che si genera da sé) non necessita della presenza fisica del terapeuta. L’esperienza di ciascun esercizio, infatti, va vissuta in proprio, senza interferenze esterne. Tuttavia, per un corretto apprendimento è necessaria una guida esperta.

Qualche libro per iniziare

Libri sul Training Autogeno
Ci sono due modi per accostarsi al Training Autogeno: trovare un maestro e iniziare a praticarlo, oppure leggere dei libri sull’argomento. A mio avviso, il primo è preferibile. Consente di mettere da parte il pensiero logico e di abbandonarsi all’esperienza; si entra in contatto con il proprio corpo, e si inizia da subito l’immersione dentro di sé. Successivamente, si può approfondire la conoscenza del metodo. La seconda possibilità è partire dalla conoscenza e poi, una volta convinti della bontà del metodo, iniziare a praticarlo. Nell’uno e nell’altro caso servono dei buoni libri. Ecco un elenco dei libri che sono stati negli anni una guida per me e per i miei pazienti.

Libri sul Training Autogeno

Articoli

Indicazioni del Training Autogeno: A chi serve e a chi no

Il Training Autogeno di I. H. Schultz è un metodo di autodistensione assai duttile, dalla ampia applicabilità. E’ utile a moltissime persone, ma non è per tutti. Rassegna delle molte indicazioni del TA e riflessioni sui casi in cui non è indicato, o è contro indicato.

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Il protocollo

Illustrazione su come si redige il protocollo delle esercitazioni di Training Autogeno e riflessioni sulla sua utilità.

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La ripresa

Dopo ogni esercitazione con il TA, prima di riprendere le normali attività, va eseguita la Ripresa.
La Ripresa ha lo scopo di ripristinare il tono muscolare e a riprendere il normale contatto con la realtà. Illustrazione di come si esegue,

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Formulazione della Calma

La Formulazione della Calma non è considerato un vero e proprio esercizio, ma una fase preparatoria in cui si trova in se stessi la disposizione alla concentrazione passiva. Illustrazione dell’esperienza della Calma e suggerimenti per realizzarla.

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Esercizio della Pesantezza

Si tratta del primo vero esercizio di Training Autogeno. Con l’esercizio della Pesantezza, attraverso l’esperienza della distensione muscolare, ne acquisiamo la consapevolezza. Istruzioni per eseguirlo correttamente.

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Esercizio del Calore

Con l’esercizio del calore, la distensione si estende al sistema vascolare, che è regolato da muscolatura liscia. Istruzioni per eseguirlo correttamente.

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Esercizio del Cuore

Dopo aver preso consapevolezza dei muscoli scheletrici (esercizio della pesantezza) e del sistema vascolare (esercizio del calore) adesso si scopre il proprio vissuto cardiaco. Istruzioni per eseguire correttamente l’esercizio.

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Esercizio del Respiro

L’esercizio del respiro consiste sostanzialmente nel porsi in una situazione di spettatore passivo del proprio respiro. Le implicazioni psicofisiche sono di grande rilevanza. Istruzioni per eseguire correttamente l’esercizio.

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Esercizio del Plesso Solare

Con l’esercizio del Plesso Solare si prende consapevolezza degli organi contenuti nell’addome e delle loro implicazioni psicosomatiche. Istruzioni per eseguirlo correttamente.

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Esercizio della Fronte

Ultimo esercizio del TA di base, consiste nell’esperienza della vasocostrizione del volto. all’appre Istruzioni per eseguirlo correttamente.

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Personalizzazione del percorso

Una volta appresi gli esercizi del ciclo di base, è possibile utilizzare il TA per modificare comportamenti disfunzionali o intervenire su disturbi psicofisici. Istruzioni su come personalizzare il percorso.

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