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Schultz così introduce questa esperienza: “Quando il soggetto è in grado di realizzare con disinvoltura e facilità la visualizzazione degli oggetti e di lasciar apparire gli oggetti astratti (concetti), è allora possibile passare ad ulteriori realizzazioni. Si può invitare, come inizio di queste nuove esperienze, alla percezione interiore del vissuto di avvenimenti che possono caratterizzare o simboleggiare lo stato d’animo il più intensamente desiderato“. (pag. 351).

In pratica si svolge così: l’allievo viene invitato a scegliere uno stato d’animo tra quelli che desidera più intensamente. Può trattarsi di esperienze già vissute nel passato, o che desidererebbe vivere. Schultz osserva che le persone tendenzialmente realistiche si raffigurano di solito situazioni molto concrete, al contrario dei tipi idealisti che elaborano immagini di natura astratta.

L’allievo, durante questa esperienza, acquisisce gradualmente la capacità di esperire stati fisiologici corrispondenti a esperienze contemplative.

E’ evidente che man mano che si procede negli esercizi superiori, i contenuti sono sempre più ricchi e sempre più attengono agli strati più profondi della persona.

Per questa ragione è impossibile descriverne le fasi, non essendovi “regole”, nemmeno per quanto riguarda la durata della singola esercitazione e del periodo in cui si consiglia di rimanere nell’esperienza. Di norma, comunque, circa di 40-60 minuti, e va realizzata più volte, per un periodo di uno o due mesi.