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Facciamo adesso una sorta di ginnastica psicosomatica: invece che con il corpo, si fa con la mente: consiste nell’immaginare e poi sentire tutte le parti del corpo.

Immagina  dapprima il corpo tutto intero così come è adesso, abbandonato rilassato. Adesso prova  a sentirlo: senti come è pesante, abbandonato, tutti i muscoli sono rilasciati.

Adesso immagina la tua mano destra come se potessi vederla con gli occhi della mente. Immagina tutti i particolari: le unghie, le dita, il dorso, le vene che si vedono in trasparenza sotto la pelle, il palmo, il polso. Cerchi di visualizzarla, ma ti accorgi che ti accade un fenomeno curioso, un fenomeno tipico del rilassamento: più provi a immaginare una parte del tuo corpo, più questa ti sfugge, non riesci a vederla nitidamente, ne perdi i confini, è come sfumata nello spazio. Mentre accade questo, la parte che immaginiamo diventa sempre più rilassata, avvertiamo torpore, calore, pesantezza. La mano si fa pesante, calda, intorpidita. Immaginiamo adesso il braccio destro, la spalla. Anche qui, lo stesso fenomeno: mentre cerchiamo di immaginare, sentiamo. Le sensazioni si diffondono fino alla spalla: calore, torpore, pesantezza, sensazione che il braccio si stia gonfiando.

Passa adesso alla mano sinistra. Visualizzala mentalmente, come se potessi vederla con gli occhi della mente. Immagina tutti i particolari: le unghie, le dita, il dorso, le vene che si vedono in trasparenza sotto la pelle, il palmo, il polso. Cerchi di visualizzarla, e anche questa ti sfugge, si dilata, si confonde. Anche qui le medesime sensazioni di calore, di torpore di pesantezza. Andiamo avanti con il braccio sinistro: lo immaginiamo e le sensazioni si diffondono e salgono fino alla spalla: torpore, pesantezza, calore.

Ora entrambe le mani e le braccia sono pesanti e rilassate.

Spostiamo ora la nostra attenzione sulle spalle e sulla parte cervicale della colonna: immaginiamo e poi sentiamo le sensazioni di pesantezza e di rilasciamento.

Proseguiamo con la schiena. Raffiguriamoci mentalmente le grosse fasce muscolari che sostengono la colonna. La schiena si rilassa, è pesante, sprofonda sul materasso. Si sciolgono le fasce cervicali, quello dorsali, lombari. La schiena è pesante e rilassata, fino a dare la sensazione di non distinguere i confini tra la schiena e il materasso.

Adesso concentra l’attenzione su una parte di grande interesse per te in questo momento: l’addome. Immagina di vedere la pancia dall’esterno. Ti accorgi che è in continuo movimento: a ogni atto respiratorio, si dilata e si contrae. Si muove a ogni respiro… si dilata e si contrae … si dilata e si contrae, dolcemente. Il movimento è lento è profondo come è lento e profondo il tuo respiro ora che sei rilassata. Percepisci adesso questo movimento dall’interno: è bella la sensazione di essere cullate dal tuo stesso respiro. L’addome si dilata e si contrare e ti culla, mentre il rilassamento si fa sempre più profondo… sempre più profondo… l’addome si dilata e si muove anche il diaframma. Si alza e si abbassa, a ogni respirazione. A ogni respiro il rilassamento si fa sempre più profondo.

Immaginiamo adesso il perineo, una parte del corpo assai importante per te in questo momento. Il perineo è quella parte che, quando andiamo in bicicletta appoggia sul sellino. E’ un triangolo di fasce muscolari posto sotto al bacino, dove si aprono l’ano, la vagina e l’uretra. Più in profondità vi sono delle fasce muscolari: anche questi muscoli si rilassano, e si avvertono sensazioni di calore, di torpore. Come tutti gli altri muscoli anche questi si rilassano e tu avverti  la sensazione che il perineo sia più pesante. Questo senso di pesantezza è dovuto proprio al fatto che stai rilasciando tutti i tuoi muscoli.

Immaginiamo adesso la parte inferiore del corpo: il bacino, le anche, le cosce. La coscia destra, il ginocchio, il polpaccio, il piede. Cerchiamo di raffiguraci mentalmente tutta la gamba destra, e il piede destro. Anche qui, avvertiamo le stesse sensazioni di torpore, calore pesantezza.

Immaginiamo adesso la coscia sinistra, il ginocchio, il polpaccio, il piede. Cerchiamo di raffiguraci mentalmente tutta la gamba destra, e il piede sinistro. Anche qui, avvertiamo le stesse sensazioni di torpore, calore pesantezza.

Entrambe le gambe e i piedi sono pesanti e rilassati.

Spostiamo adesso l’attenzione sul volto. Immagina il volto: la mascella, le labbra, le guancie, le palpebre, la fronte. Man mano che immagini, tutti i muscoli del volto tendono a rilassarsi. I muscoli si rilasciano, la bocca tende a schiudersi, la mascella a cadere in basso. Il rilassamento dei muscoli mascellari si estende a tutti il volto. Sulle labbra si diffondono sensazioni di torpore, formicolio, sono intorpidite. L’aria entra ed esce più facilmente perché anche faringe e laringe si rilassano. Assapora la sensazione dell’aria che entra ed esce e massaggia le mucose del naso, mentre il rilassamento si fa sempre più profondo, sempre più profondo…

Rimani qualche istante rilassata e poi incominciamo l’esercizio della ripresa.

Programma dei movimenti da fare con le dita delle mani come quelli che si fanno quando si suona il pianoforte. Adesso dai inizio ai movimenti. I movimenti si fanno sempre più sciolti, ridai tono pian piano a tutti i muscoli. Muovi le braccia, le spalle, i piedi, le gambe. Adesso stringi forte ogni, fai un respiro profondo, apri gli occhi.

Psicologa Psicoterapeuta – Ordine Psicologi del Lazio N° 2016